

di Mr. Alpha
VITERBO - L’amore trionfa a Parigi. Nella settimana della moda appena conclusasi nella capitale francese, le grandi storie d’amore trovano spazio nelle ambientazioni sulle passerelle.
Si inizia con la dedica d’amore di Vivienne Westwood per il suo adorato Andreas Kronthaler. Dopo 25 anni di passione tra Londra e Berlino, la più irriverente stilista inglese celebra la loro relazione inserendo il nome del proprio compagno all’interno del brand. Ecco così che la linea disegnata da Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood, come un immaginario ringraziamento, presenta un lavoro interamente ispirato agli d’oro della Londra punk, mandando sul catwalk tutto il campionario tipico degli anni della ribellione. Si parte con le giacche militari e si finisce con gli abiti da monaco tibetano, passando per collane e corsetti.
L’amore è il tema anche della sfilata di Dries Van Noten che per il suo show rende omaggio a Gabriele D’Annunzio e la sua amata (una delle tante) Marchesa Casati. Mentre una voce fuori campo recita i versi della poesia ''La pioggia nel pineto'', in passerella sfila una collezione dove capi maschili e femminili si mescolano tra loro nella più classica delle tendenze contemporanee.
Il tema ''no gender'' è tanto in voga che H&M (si proprio loro, la catena di moda low cost) ha mandato in scena Andreja Pejic e Hari Neff, modelle transgender. Gli svedesi di Hennes & Mauritz hanno presentato un lavoro che, dietro agli abiti, cela un forte messaggio sociale a favore delle diversità. Non a caso il pubblico presente ha potuto ammirare (oltre alle due top model sopra citate) anche Ashley Graham, indossatrice famosa per la taglia extra large. I capi di H&M sono un inno agli anni ’70 con tuniche dal sapore folk, stampe floreali e accessori da gaucho.
La cultura hippy è stata proposta anche da Chloé che per il prossimo inverno propone una collezione ispirata ai grandi festival rock. Da Woodstock fino al tragico Altamont, la donna di Chloé sembra uscita dai favolosi Settanta grazie ad un look composto da pantaloni biker, camicie bianche con i volant, salopette e kaftani.
Con una settimana fitta di sfilate ed appuntamenti, Parigi si conferma come l’happening più interessante della moda internazionale. Diventa quasi impossibile poter raccontare in poche righe tutto quanto è successo nella Ville Lumiere. La prossima settimana, quindi, proseguirà il nostro viaggio tra le passerelle francesi con la seconda parte della nostra rubrica dedicata alla Mode à Paris.
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